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Il trattamento fiscale dei Classic Repo
Venerdì, 26 Ottobre , 2018
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 79/E del 23 ottobre 2018, ha chiarito che i proventi derivanti dal ‘Classic repo’ rappresentano redditi da capitale, in quanto scaturenti da riporti e pronti contro termine su titoli e valute. Il documento di prassi amministrativa interviene sul regime fiscale dei Classic Repo (CRP) - chiamato anche ‘sale and repurchase agreements’. Si tratta di un’operazione di riporto/pronti conto termine che comporta, dal punto di vista giuridico, il trasferimento da parte del Venditore a Pronti a favore dell’Acquirente a Pronti di una certa quantità di titoli ad un certo prezzo, con l’obbligo contrattuale da parte del Venditore a Pronti di riacquistare a termine, ad un certo prezzo, una medesima quantità di titoli della stessa specie. Il CPR costituisce un’operazione in base alla quale il venditore a pronti si finanzia a tassi inferiori a quelli che sarebbero applicati in caso di finanziamenti non garantiti, dai titoli oggetto della negoziazione e l’acquirente a pronti impiega la liquidità beneficiando della garanzia dell’operazione. L’Amministrazione finanziaria precisa che i proventi derivanti da questa tipologia contrattuale vanno inclusi nella categoria dei redditi di capitale, disciplinati dagli articoli 44 e 45 del Tuir.
(Vedi risoluzione n. 79 del 2018)


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