| Martedì, 7 Febbraio , 2012 |
| Nuova residenza in tempo reale ma non subito |
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| Gianni Trovati - II Sole 24 Ore - pag.
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Per i cambi di residenza in tempo reale il Governo si dà più tempo. Il decreto sulle semplificazioni diffuso nei giorni scorsi aveva previsto due giorni di tempo dalla richiesta. Il testo riapprovato in Consiglio dei Ministri lo scorso venerdì prevede un nuovo calendario: il Governo ha 90 giorni per uniformare le regole ed evitare il rischio di doppie residenze.
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| Fornero e Cancellieri shock il posto fisso non c’è più |
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| Franco Adriano - Italia Oggi - pag.
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Il posto fisso non c’è più e non c’è raccomandazione che tenga. Lo dicono le ministre Fornero e Cancellieri. Inutile creare illusioni. Il premier Monti, da parte sua, mostra più cautela dopo lo scivolone sulla ‘monotonia’ del posto fisso. Quello che è certo è che le ministre di Interno e Lavoro non hanno sposato la diplomazia del premier e tirano dritto. La Cancellieri ieri sintetizzava la questione dicendo che ‘noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papa’. Ed ha aggiunto: ‘mentre noi viviamo nella cultura del posto fisso, il mondo moderno ha grandi esperienze di mobilità. Musica per le orecchie della Fornero secondo la quale lo scopo del governo è spalmare tutele su tutti, non dare a tutti l’illusione del posto fisso a vita che non si può permettere.
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| Monti: sul lavoro no a esasperazioni |
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| Lina Palmerini - II Sole 24 Ore - pag.
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Anche in occasione dell’incontro con il segretario dell’Ocse, Miguel Angel Gurria, la riforma del mercato del lavoro e, in particolare dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, perseguita il premier Monti. Nonostante un primo tentativo di resistere e di non rispondere a domande in tema, Monti ha poi sostenuto che il Governo non intende esasperare il clima in una materia così sensibile e delicata. Il dialogo con le parti sociali continuerà per trovare un’intesa affinché gli istituti del mercato del lavoro e gli ammortizzatori sociali possano contribuire alla crescita dell’economia italiana ed aggredire il problema della disoccupazione giovanile. Insomma, sull’articolo 18 nessun passo indietro. L’Esecutivo vuole cambiare le regole sui licenziamenti per ragioni economiche nonostante l’opposizione dei sindacati. Il Pd promette battaglia in Parlamento.
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| Fisco, secondo grado in freezer |
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| Sergio Trovato - Italia Oggi - pag.
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La Commissione tributaria regionale del Lazio, con l’ordinanza n. 86 del 2011, ha stabilito che la sentenza d’appello può essere sospesa dal giudice tributario nell’eventualità in cui il contribuente possa subire un danno grave e irreparabile in pendenza del giudizio di Cassazione. Per i giudici tributari l’art. 49 del dlgs 546/1992 è finalizzato ‘solo a sancire l’inapplicabilità al processo tributario della regola che attribuisce immediata e diretta efficacia alle sentenze civili, non già ad escludere l’operatività delle norme sulla sospensione che quella efficacia esecutiva presuppongono’.
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| Confindustria lavora con Cisl-Uil sull’articolo 18 La Cgil punta sul Pd per toglierlo dal tavolo |
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| Enrico Marro - Corriere della Sera - pag.
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Confindustria, Cisl e Uil trattano sull’articolo 18. Dopo l’apertura di Bonanni che ne ha proposto una ‘robusta manutenzione’ e la disponibilità di Angeletti ad una riscrittura del provvedimento i contatti tra le parti sociali si sono intensificati. Anche la Cgil partecipa alla discussione, nonostante la sua ferma contrarietà a modificare lo Statuto dei lavoratori. Domani sera Confindustria e sindacati si incontreranno. L’appuntamento con il Governo si terrà la prossima settimana. Il direttore generale di Confindustria, Gianpaolo Galli, ha apprezzato le parole di Bonanni sull’art. 18. La Cgil non ne vuol sentir parlare. Le cose da fare, dicono, sono altre a cominciare dalla cancellazione dei contratti che alimentano il precariato e un intervento sugli ammortizzatori sociali. La Camusso spera nel Pd per togliere l’art. 18 dal tavolo sul lavoro. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Bruttissimo segnale se la riforma non va in porto’ – pag. 6 e Italia Oggi: ‘Cisl e Uil aprono sull’articolo 18’ – pag. 4)
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| Per il libro unico vale la sostanza |
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| Giuseppe Cannioto e Giuseppe Maccarone - II Sole 24 Ore - pag.
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Il decreto legge semplificazioni porta novità anche sul versante del lavoro. Per le sanzioni relative al libro unico del lavoro, l’omessa registrazione deve riferirsi alle scritture complessivamente omesse e non a ciascun dato mancante. La responsabilità solidale negli appalti vale per retribuzioni, contributi e premi assicurativi. Escluse le sanzioni civili. Per i pubblici esercizi viene cancellato l’obbligo di comunicare, nei 5 giorni successivi, l’avvenuta assunzione diretta dei lavoratori destinata a servizi di durata non superiore a 3 giorni. Per i lavoratori stranieri il permesso pluriennale per lavori stagionali può essere concesso ai datori di lavoro successivi al primo senza che il lavoratore sia costretto a tornare nel Paese d’origine per il rilascio di un ulteriore visto consolare.
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| Responsabilità dei giudici, Schifani media |
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| Dino Martirano - Corriere della Sera - pag.
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Responsabilità civile dei magistrati. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha detto che a Palazzo Madama si farà il possibile per rimediare al guaio combinato alla Camera. ‘Se ne riparlerà tra alcuni mesi visto che si tratta di una legge ordinaria; si potrebbe arrivare quanto meno a una riscrittura delle norme anche perché ho visto dei segnali positivi di apertura del Pdl sul testo della legge comunitaria che contiene la norma sulla responsabilità civile dei magistrati’. Il premier ha gradito. Perché la contrapposizione tra l’asse Lega-Pdl e il centro sinistra di giovedì scorso alla Camera, aveva preoccupato e non poco la Presidenza del Consiglio. Ieri sera Monti e Schifani ne hanno parlato soffermandosi anche sui possibili profili di incostituzionalità e inapplicabilità. Oggi l’Anm deciderà sullo sciopero annunciato. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Responsabilità giudici, Monti vedrà l’Anm’ – pag. 19)
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| L’avvio di un’attività solo con una comunicazione |
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| Alessandro Selmin - II Sole 24 Ore - pag.
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Sono numerose le norme statali emanate con l’obiettivo di semplificare o liberalizzare gli adempimenti per l’avvio di un’attività d’impresa. Ma spesso le iniziative si sovrappongono o, addirittura, sono contraddittorie e finiscono per creare difficoltà interpretative. Anche le Regioni si sono espresse aggiornando le normative sui settori economici. Ma oggi quali sono le semplificazioni già utilizzabili dalle aziende? Citiamone alcune. La Dia per gli esercizi commerciali di vicinato per le attività di estetista, acconciatore, mediatore e agente di commercio. Con Comunica al registro delle imprese è stata attivata una modalità telematica che veicola le comunicazioni anagrafiche all’ufficio Iva, all’Inps e all’Inail. Con la legge 122/2010 la Dia è stata sostituita dalla Scia. Con il Dpr 160/2010 si è tentato di rilanciare lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) presso i comuni con il supporto della Camere di commercio.
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| Liberalizzazioni, c’è chi dice no |
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| Benedetta Pacelli - Italia Oggi - pag.
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Il prossimo 1°marzo si terrà a Roma il Professional day. Saranno circa 700mila i professionisti coinvolti. Ad organizzare la manifestazione è il Comitato unitario delle professioni con la collaborazione del Pat e dell’Adepp. Due gli obiettivi: riunire a Roma e in tutte le sedi collegate via web il più alto numero di professionisti e presentarsi compatti di fronte ai rappresentanti della politica e delle istituzioni per rivendicare il proprio ruolo al servizio dei cittadini e per sottolineare che le riforme necessarie per far ripartire il Paese sono altre. La manifestazione prende spunto dalle ultime modifiche normative che hanno colpito in maniera ingiustificata e indiscriminata il mondo delle professioni.
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