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Non punibile l’uso personale del cellulare
Patrizia Maciocchi - Il Sole 24 Ore - pag. 25
La particolare tenuità del fatto lascia impunito il reato di peculato, commesso dal dipendente di una società partecipata, per l’uso personale del telefono di servizio. Con la sentenza n. 11378 la Corte di cassazione ha respinto il ricorso del Pm contro la scelta del Gup di applicare al dipendente di una società che aveva avuto in concessione dal comune i servizi cimiteriali, considerando le chiamate limitate nel tempo e non lunghe. Il Pm chiedeva l’annullamento del verdetto, adottato in violazione dell’art. 131-bis c.p. che taglia fuori dal suo raggio d’azione i reati abituali. Per la pubblica accusa anche il reato continuato configura un’ipotesi di reato abituale e la causa di esclusione della punibilità non può essere dichiarata in caso di più reati legati dal vincolo della continuazione. La Suprema corte condivide la tesi dell’accusa sui reati continuati ma nega che questa ipotesi si configuri nella causa esaminata. Le telefonate usate per un periodo decisamente ristretto rientrano in un’unica condotta che esclude la continuazione. E anche l’offesa è particolarmente lieve.

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