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Carceri, i tre metri vitali sono al netto degli arredi fissi
Patrizia Maciocchi - Il Sole 24 Ore - pag. 29
Con l’ordinanza n. 14260/2020 le Sezioni unite civili stabiliscono che lo spazio minimo di tre metri che il detenuto deve avere a disposizione nella cella va calcolato senza considerare gli arredi fissi come i letti a castello. Un detenuto aveva presentato ricorso con richiesta di risarcimento per trattamento inumano e degradante, previsto dall’art. 35-ter dell’Ordinamento penitenziario, a causa dello spazio ristretto nel quale era obbligato. Secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo la condizione inumana e degradante si concretizza al di sotto dei tre metri. Sul punto la giurisprudenza di legittimità si è spaccata tra chi considera lo spazio al netto e chi al lordo. Secondo un orientamento va fatta una distinzione tra arredi fissi (come letti a castello) e mobili (come sedie e tavoli). L’orientamento più favorevole al detenuto sostiene che lo spazio va considerato al netto.

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