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Anche i ricorsi dell’ultima ora bloccano l’accesso alla pace fiscale
Dario Deotto e Antonio Iorio - Il Sole 24 Ore - pag. 31
L’impugnazione degli atti di accertamento presentati dopo il 25 ottobre preclude il condono. La norma dice che possono essere definiti gli atti di accertamento ‘non impugnati e ancora impugnabili’ al 24 ottobre scorso. Inoltre, il contribuente può provvedere alla definizione agevolata, pagando solo le imposte, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto fiscale (quindi, entro il 23 novembre) o, se più ampio, nel termine di 60 giorni dalla notifica dell’atto. L’art. 2 del dl 119/2018 recepisce un passaggio della relazione illustrativa in cui si afferma che l’utilizzo della sanatoria è possibile se il contribuente rinuncia, dal 25 ottobre, alla formulazione di istanza di accertamento con adesione. Nella guida delle Entrate si legge infatti che il contribuente che intende avvalersi di questa forma di definizione non può proporre dalla data di entrata in vigore del decreto legge altre istanze con essa incompatibili, come per esempio l’istanza di accertamento con adesione. Questa lettura, tuttavia, non risulta conforme al dettato normativo.

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